Il virus dell’insicurezza

Il coronavirus ha influenzato attraverso rigide misure di contenimento del contagio le nostre comunità e le relazioni intime. Gli amici sono senza lavoro con la chiusura di ristoranti e caffè. Le scuole vengono chiuse e stanno tentando l’istruzione online. Le file alla cassa dei negozi di alimentari si allungano.

In tempi di questa crisi di salute pubblica, i nostri governi e le comunità locali e internazionali hanno adottato misure che hanno costretto tutti noi ad adattarci. Molti di noi lavorano da casa. Conosco membri della comunità che si rivolgono alle famiglie bisognose e lasciano cibo e sapone. In un certo senso, il “distanziamento sociale” (realmente distanziamento fisico), ha creato nuovi modi di connettersi.

Come appassionata di psicologia, sono affascinata da come le persone reagiscono, osservando consapevolmente le mie reazioni:l’incredulità iniziale è stata sostituita da un senso di allerta e preoccupazione, che poi ha generato una ridefinizione delle priorità aiutandomi a identificare le scelte più adeguate rispetto alle miei esigenze.

Negli Sati Uniti molte persone hanno comprato armi per paura che questa pandemia possa portare le persone a invadere le loro case. Tutti noi rispondiamo alle crisi in modi diversi.

Riflettendo sui modi in cui stiamo rispondendo all’emergenza della pandemia, voglio anche utilizzare questa crisi per parlare del potere delle capacità di adattamento degli esseri umani e del costo derivante dall’obiettivo delle nostre relazioni intime.

Il sistema operativo più importante nelle nostre relazioni intime è il sistema di attaccamento. Migliaia di studi di ricerca scientifiva hanno confermato che gli umani si adattano nelle loro relazioni strette in modi prevedibili, basati su questo sistema di attaccamento.

Ad esempio, se da bambino hai ricevuto cure inadeguate e hai appreso che soddisfare le esigenze dei tuoi genitori o dei tuoi partner ha aumentato le probabilità che tu riceva vicinanza, allora sviluppi una convinzione adattiva che dice: “Mettere i bisogni degli altri prima di te stesso conduce alla vicinanza dell’altro.”

Se il tuo genitore è malato o emotivamente provato, questa è una soluzione praticabile per mantenere quell’attaccamento a breve termine.

Il problema non è necessariamente che ci adattiamo o facciamo sacrifici, è che ci “congeliamo” in quel modo di adattarci. Invece di trascurare temporaneamente i nostri bisogni o sentirci insicuri, trascuriamo permanentemente i nostri bisogni e ci sentiamo permanentemente insicuri. Invece di adattarci a breve termine, diventa un modo di essere a lungo termine. Questo è il vero problema.

Immagina se tutti noi ci adattassimo al “distanziamento sociale”, pure dopo che il virus è stato curato, continueremo a non aprire ristoranti, evitando di riprendere le gare sportive e continunado a tenere chiusi tutti i centri di aggregazione della comunità. Nonostante il cambiamento dell’ambiente, non ci adeguiamo alla sicurezza che offre. Per paura, continuiamo a comportarci come se fossimo ancora in quarantena.

Ora fermati per un attimo, porta la tua attenzione su questo stato d’animo e al modo in cui lo percepisci attraverso il tuo corpo. Ora pensa a come lo esprimi nelle tue relazioni interpersonali significative.

Uno dei modi in cui alcune persone si adattano nelle relazioni affettive è annullarsi per l’altro per dimostrare di essere degni del partner, di meritare di stare con lui/lei,di essere degno del suo amore e del suo tempo.

Le relazioni affettive primarie hanno influenzato queste persone, favorendo lo sviluppo di uno stile di attaccamento ansioso. Si tratta di persone che hanno messo in quarantena i loro bisogni affettivi e i loro confini personali, nascondendoli in una “scatola” chiusa da qualche parte nel loro corpo. Sono persone che hanno inventato una storia: a meno che non si dimostrino costantemente disponibili, sono inutili e indegni di amore. In altre parole avevano contratto un virus psicologico!

In definitiva, è fondamentale che tu ti renda conto che il modo in cui ti sei adattato nelle relazioni affettive precedenti se caratterizzate dall’insicurezza, sebbene temporaneamente gratificante, non è vantaggioso per te a lungo termine. Il virus dell’insicurezza ha una cura se posto in un ambiente sano (interno ed esterno).

Gli anticorpi per respingere il virus dell’insicurezza:

– l’attenzione amorevole che rivolgiamo verso noi stessi;

– la disponibilità a mettere l’altro in condizioni di prendersi cura di noi;

– la disponibilità a chiedere un aiuto qualificato qualora il malessere diventi invasivo nella nostra quotidianità.

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