
Ti è mai capitato di sentirti improvvisamente in pericolo senza sapere perché?
Il cuore accelera all’improvviso, il respiro diventa affannoso, compare la sensazione di perdere il controllo o di stare per morire. Molte persone che vivono il loro primo attacco di panico pensano di avere un infarto, un ictus o un grave problema fisico.
L’attacco di panico è un’esperienza intensa e spaventosa che coinvolge contemporaneamente mente e corpo. Nonostante la sofferenza sia reale, spesso gli accertamenti medici non evidenziano alcuna patologia organica.
Nel mio studio di psicoterapia a Pescara mi occupo di ansia, attacchi di panico e difficoltà nella regolazione emotiva, accompagnando la persona nel promuovere il processo di crescita e cambiamento personale al fine di sviluppare nuove modalità di regolazione emotiva.
Come si manifesta un attacco di panico?
I sintomi possono comparire in modo improvviso e raggiungere rapidamente un’intensità elevata.
Tra i più frequenti:
tachicardia e palpitazioni;
senso di oppressione al petto;
difficoltà a respirare;
sensazione di soffocamento;
vertigini e instabilità;
tremori;
sudorazione intensa;
formicolii agli arti o alla bocca;
nausea o disturbi gastrointestinali;
paura di morire;
paura di impazzire o perdere il controllo;
sensazione di irrealtà o distacco da sé stessi.
Ogni persona può sperimentare una combinazione diversa di sintomi.

Perché si verificano gli attacchi di panico?
Molte persone riferiscono che il primo episodio sia comparso “dal nulla”.
In realtà, spesso l’attacco di panico rappresenta il punto di arrivo di una tensione emotiva che si è accumulata nel tempo.
La letteratura scientifica mostra come, nei mesi precedenti l’esordio del disturbo, possano essere presenti eventi significativi come:
separazioni;
lutti;
cambiamenti lavorativi;
conflitti relazionali;
periodi di forte responsabilità;
situazioni di stress prolungato.
Il corpo e la mente non sono entità separate: il disagio emotivo può trovare espressione attraverso sintomi fisici molto intensi.
La paura del prossimo attacco
Dopo uno o più episodi molte persone iniziano a vivere in uno stato di costante allerta.
Si sviluppa quella che viene definita ansia anticipatoria:
“E se succedesse di nuovo?”
Di conseguenza si tende a:
evitare viaggi;
evitare luoghi affollati;
allontanarsi sempre meno da casa;
sentirsi al sicuro solo in presenza di persone fidate;
limitare progressivamente la propria autonomia.
L’attacco di panico è un’esperienza intensa e spaventosa che coinvolge contemporaneamente mente e corpo.
Spesso non è l’attacco di panico in sé a compromettere la qualità della vita, ma la paura che possa ripresentarsi.
Come può aiutare la psicoterapia
Una particolare attenzione viene dedicata:
alla respirazione;
all’ascolto delle sensazioni corporee;
alla comprensione delle emozioni;
all’individuazione delle situazioni che alimentano l’ansia.
Progressivamente il corpo smette di essere vissuto come una minaccia e diventa una fonte preziosa di informazioni sui propri bisogni e sul proprio mondo emotivo.
Quando chiedere aiuto
Può essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta quando:
gli attacchi di panico si ripetono;
la paura condiziona la vita quotidiana;
si evitano luoghi o situazioni per timore di stare male;
l’ansia interferisce con il lavoro, le relazioni o il sonno;
ci si sente costantemente in allerta.
Intervenire precocemente permette spesso di evitare che il problema diventi più pervasivo e limitante.
Psicoterapia per ansia e attacchi di panico a Pescara
Se stai vivendo attacchi di panico o una condizione di ansia persistente, è possibile intraprendere un percorso psicoterapeutico volto a comprendere le cause del disagio e a sviluppare strumenti più efficaci per affrontarlo.
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